Forse è solo voglia di verità,
di una verità così nuda, brutale
che mi spoglia e mi impoverisce.
E sono nuda..
Un vuoto dell'anima???
Una nuova razionalità mi ha rubato l'ingenuità.
E sono povera ora.
Ho cominciato lasciando le parole in un angolo così oscuro
e ancora, al buio, stento a trovarle.
Ho preferito passi
ma anch'essi sono instabili.
Pensavo che poche righe fossero solo uno stralcio di me,
e le ho occultate...
Sarà che erano la mia vera essenza.
Stento a riconoscermi.
Vago in una finta stabilità
di cui divento succube.
Da quando la paura ha cominciato a dirigere la mia vita?
Non so rispondere.
Eppure la sento
che mi tira i capelli
e mi impone finte direzioni in cui mi perdo.
Dovrei ritrovarmi.
A volte credo di essere caduta in un pozzo così profondo
che m'illudo che lo spiraglio sia la vera luce.
Voci amiche riflettono un mio vecchio volto.
Dovrei essere una "persona nuova".
Non sono quella di anni addietro
che tanto mi emozionava...
non sono nuova...
mi nascondo da me..
Ho voglia di un nuovo linguaggio.
Non mi appaga più quello che sono.
Mi mancano le ali ai piedi forse.
La spensieratezza di un equilibrio interiore...
la forza di un disequilibrio armonico.
Forse sono una nota stonata...
Scusate se non canto più...